Catalogo: “Archi e balestre nel medioevo. Manuale tecnico per la rievocazione storica”

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Archi e balestre nel medioevo
“manuale tecnico per la rievocazione storica”
Carlo Natati e Nives Telleri
cm 17×24 – pp. 240 – ill. b/n e colore – euro 27,00

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Questa pubblicazione, accompagnata da una introduzione storica e illustrata con numerose tavole a colori, è un vero e proprio manuale pratico per la ricostruzione storica di archi e balestre medievali, con i dati tecnici per la costruzione, la calibrazione e il tiro, i consigli sui materiali più adatti da utilizzare, le migliorie da apportare, le rifiniture e gli abbellimenti; tutto nella più ampia correttezza filologica in quanto i modelli di archi e di balestre presentati sono tratti da statue, quadri, miniature ed affreschi dell’epoca, oppure da esemplari esistenti in musei italiani ed esteri.

La ricerca sviluppata in questo testo si rivolge soprattutto al periodo comunale che, secondo gli autori, è da ritenere il momento di massima espressione delle armi descritte. Il libro è indirizzato «a chi, in abito antico, rievoca ed affronta con spirito sportivo la gara, che a nostro parere è il punto d’arrivo per ogni individuo che si accosta all’arcieria e con caparbia modestia apprende il bagaglio tecnico-culturale e le tradizioni che faranno di lui un arciere o un balestriere vero, non un mero supporto per un giaco di maglia ferrata, magari  filologicamente giusto, destinato solo a sembrare, non ad essere un vero saettiere».

Carlo Natati e Nives Telleri vivono a Ferrara ed entrambi fanno parte della Compagnia Arcieri del Trigabolo di Ferrara. Carlo Natati, per lungo tempo artigiano costruttore di archi, è istruttore CONI-Fitarco di tiro con l’arco, nonché responsabile del Settore Archi e Balestre del CERS-Consorzio Europeo di Rievocazioni Storiche.

Festival del Medioevo: il grande racconto della Storia (Gubbio, 4-9 ottobre 2016)

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Conto alla rovescia per il programma ufficiale del Festival del Medioevo. “Europa e Islam”: la storia di un rapporto tormentato e vitale, sarà il filo conduttore della seconda edizione della manifestazione che si terrà a Gubbio dal 4 al 9 ottobre 2016.

In sei giorni, più di ottanta relatori si alterneranno sul palco del Centro Convegni Santo Spirito, una grande costruzione medievale ricavata da un monastero del XIII secolo, a pochi passi dalla centrale Piazza Quaranta Martiri.

Decine gli incontri e i “faccia a faccia”: storici, saggisti, filosofi, scrittori, registi e giornalisti saranno i protagonisti del grande racconto di dieci secoli di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

La grande operazione di divulgazione storica troverà il suo clou nella Fiera del Libro Medievale. Trenta case editrici presenteranno al vasto pubblico degli appassionati saggi, romanzi, biografie, approfondimenti tematici e i grandi classici dell’età medievale: tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo.

Medioevo e futuro si incontreranno in un evento dedicato alla moderna arte amanuense: Miniatori e calligrafi dal mondo, l’appuntamento costruito in collaborazione con la casa editrice “Arte Libro unaluna”, vuol rendere omaggio a Steve Jobs, l’inventore di Apple, che nella scuola del calligrafo Palladino apprese i segreti dei caratteri, l’eleganza dei segni e i messaggi subliminali del design, che poi trasferì ai “font” del Mac.

Alla Tavola rotonda del Web verranno presentati i siti on line specializzati sul Medioevo.

Un apposito spazio della Biblioteca Sperelliana sarà riservato al Medioevo dei bambini con letture, laboratori d’arte e corsi di  disegno.

I Medievalismi, ovvero le rappresentazioni e l’uso postmedievale del Medioevo attraverso le mode, il costume, il cinema, l’arte, la politica, la comunicazione e la musica pop saranno al centro di appositi “focus” di approfondimento.

Sotto le volte del Centro Servizi Santo Spirito troveranno posto anche gli stand dedicati alle botteghe medievali e ai mestieri d’arte.

Le strade e le piazze di Gubbio faranno da sfondo a decine di altri eventi collaterali: mostre, concerti, rievocazioni, esibizioni e spettacoli.

Il Mercato Medievale (venerdì 7 e sabato 8 ottobre) sarà curato dai quattro quartieri storici eugubini e presenterà prodotti di eccellenza artigiana e gastronomia a km 0. Nel mercato vigerà una moneta autonoma: gli acquisti si pagheranno in quattrini ed eugubini, che si potranno ritirare al banco di cambio medievale.

Due tra i tanti appuntamenti, vedranno protagonisti i musicisti dell’Ensemble Micrologus, il gruppo vocale-strumentale che sovrintende al programma musicale della manifestazione: il concerto (sabato 8 ottobre) “Canti di crociate e di blasfemia” e “Gomorra medievale” (venerdì 7 ottobre) lezione – spettacolo dello storico Amedeo Feniello sulle antiche radici di una cultura criminale.

Una esposizione ospitata nelle sale della Biblioteca Sperelliana racconterà ai visitatori “L’universo di Tolkien”.

Il Festival del Medioevo, in collaborazione con il Cians (Comitato Italiano Associazioni Nazionali Storiche), ospiterà anche una conferenza convocata dagli Stati Generali della Rievocazione Storica per fare il punto su una recente proposta di legge che riguarda centinaia di associazioni in tutta Italia.

Il Festival gode del patrocinio scientifico dell’Isime, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e coinvolge autori provenienti da venti università italiane e europee.

La RAI, Radio Televisione Italiana, è media partner dell’evento con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3.

Collaborano con la manifestazione anche il mensile cartaceo Medioevo e tre siti web: Italia Medievale, impegnata nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio, gode dei patrocini istituzionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Umbria e della Camera di Commercio di Perugia ed è sostenuta dal Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL Alta Umbria) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Molti e qualificati i protagonisti dell’evento. L’elenco completo dei relatori si può consultare all’indirizzo web della manifestazione: www.festivaldelmedioevo.it.

Anteprime e notizie anche su @FestivalDelMedioevo, la pagina facebook della manifestazione seguita da oltre 26.000 persone.

(06 settembre 2016)

Ufficio stampa: redazione@festivaldelmedioevo.it

Tel. 340 5218017 | 338 6636016

Penne & Papiri a “Medioevo di Carta”

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Lo stand di Penne & Papiri a “Medioevo di Carta” 2015

Anche quest’anno, come per il 2015, Penne & Papiri parteciperà a “Medioevo di Carta”, la fiera del libro dedicata alle case editrici specializzate nella storia medievale.

La manifestazione si terrà a Gubbio, dal 4 al 9 ottobre, all’interno del Festival del Medioevo, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

Nella galleria fotografica alcune immagini della fiera dello scorso anno:

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Agosto: riprendono gli incontri “Serate in Libreria”

Il blog di Penne & Papiri e della Libreria “L’Unicorno”

Riprendono gli incontri “Serate in Libreria” presso la libreria L’Unicorno, in piazza Matteotti 9 (Centro Storico), a Tuscania.

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Venerdì 5 agosto, ore 21,30
presentazione del libro
“Fotografare: cos’altro è”
di Marco Scataglini

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martedì 9 agosto, ore 21,30
conferenza
“I trovatori, cavalieri con la penna”
di Enzo Valentini

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venerdì 12 agosto, ore 21,30
conferenza
“La Tavoletta Enigmatica del Museo della Preistoria di Valentano”
di Francesca Pontani

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Agosto: riprendono gli incontri “Serate in Libreria”

Riprendono gli incontri “Serate in Libreria” presso la libreria L’Unicorno, in piazza Matteotti 9 (Centro Storico), a Tuscania.

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Libreria L’Unicorno di Tuscania


Venerdì 5 agosto, ore 21,30
presentazione del libro
“Fotografare: cos’altro è”
di Marco Scataglini

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martedì 9 agosto, ore 21,30
conferenza
“I trovatori, cavalieri con la penna”
di Enzo Valentini

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venerdì 12 agosto, ore 21,30
conferenza
“La Tavoletta Enigmatica del Museo della Preistoria di Valentano”
di Francesca Pontani

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“Practica brevis” – offerta di vendita

È finalmente disponibile l’ultimo libro delle Edizioni Penne & Papiri, dal titolo “Practica Brevis, un manuale di medicina pratica del XII secolo”, scritto da Giovanni Plateario, della Scuola Medica Salernitana, tradotto e annotato dal dott. Giuseppe Lauriello.
Formato cm 17×24, pp. 424, euro 37,00.

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chi desiderasse acquistarne una copia al prezzo di 35,00 euro
(con sconto 20% + 5,00 euro di spese postali)
può inviare una email a penneepapiri@tiscali.it.

Catalogo: “Practica brevis. Manuale di medicina pratica del XII secolo”

Practica Brevis - cover

PRACTICA BREVIS
“Manuale di medicina pratica del XII secolo”
di Giovanni Paleario – traduzione e commento a cura di Giuseppe Lauriello
cm 17×24 – pp. 428 – euro 37,00

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La Practica brevis, attribuita a Giovanni Plateario (tra il 1080 e il 1120), può essere definita un manuale di medicina interna, un breviario a uso del medico pratico, e ciò in considerazione della sua essenzialità, della sua esposizione in forma piana, accessibile anche agli iniziati e nello stesso tempo di grande supporto per il medico professionista avviato all’arte, ma comunque bisognoso di informazioni suppletive, di consultazione, di ausilio a inevitabili carenze.
Il testo si presenta come un miracolo di sintesi nell’illustrazione delle cause e dei segni che si raccordano alla diagnosi, dettagliato e puntuale nei suggerimenti terapeutici più adeguati, descritti con semplicità e chiarezza; insomma un libro, come vuole il titolo, di estremo pragmatismo, che raccoglie quanto di sostanziale, veramente utile vi fosse allora nello scibile medico. L’aspetto più rilevante è la genuina riproposizione del dottrinario ippocratico-galenico, indirizzo che vediamo affacciarsi in ogni suggerimento, in ogni giustificazione terapeutica.
Centralità dello studio è il malato, la valutazione della cui patologia è fondata sul sintomo, aspetto cardine della malattia, che a sua volta è centrale nell’ambito dell’organismo umano. Solo una corretta disamina dei sintomi e degli effetti terapeutici è in grado di assicurare una prognosi precisa, una preconoscenza.

Giuseppe Lauriello, primario emerito di pneumologia, è uno storico della medicina e cultore della Scuola medica salernitana. Tra le numerose pubblicazioni, oltre a “La patologia respiratoria nel dottrinario della Scuola medica salernitana” (1984), ha curato alcuni testi medici del passato: “Le ghiandole” di Ippocrate (1992); “De instructione medici: deontologia e metodologia medica da un manoscritto del XII secolo” (1997); “Post mundi fabricam” di Ruggiero Salernitano (2011).